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Dott. Filippo Spadaro
Presidente
della H.C. Messana |
Filippo
Spadaro, 41 anni, di professione dottore
commercialista con la “malattia” della
pallamano, inizia la sua avventura da
dirigente del sodalizio nel lontano
1990, dopo aver fatto esperienze
significative come giocatore e tecnico
della maggiore società della città dello
Stretto. Sotto la
sua guida, la società messinese ha vinto
praticamente tutto a livello giovanile
(anche il tricolore nel 2001), mentre
con la prima squadra ha sempre
“navigato” tra serie A2 e serie A1 con
alterne fortune. La stagione sportiva in
corso non è tra le migliori con la
squadra dello Stretto che
"rischia" seriamente la
retrocessione in serie A2, se non
riuscirà a reagire in queste ultime 5
giornate di campionato.
Presidente adesso inizia la fase più
importante del torneo di A1, con quale
spirito la sua squadra affronterà le
prossime partite?
"Con la massima determinazione
possibile, in considerazione del fatto
che ogni gara potrebbe essere
fondamentale per raggiungere la certezza
della permanenza in serie A1 che rimane
il nostro unico grande obiettivo
stagionale".
Il cambio della guida tecnica è
stata una diretta conseguenza del
mancato conseguimento dei risultati in
termini di classifica?
" No certamente, anzi colgo
l'occasione per ringraziare i tecnici
Angemi e Guerrera per la grande
professionalità con la quale hanno
portato avanti il progetto della società
che ha come finalità assoluta la
crescita delle giovani atlete siciliane
per consentirgli di competere ai massimi
livelli della pallamano femminile;
piuttosto la scelta di richiamare il
prof. Salvo Cardaci è dettata dalla
necessità di dover dare una scossa alla
squadra, soprattutto a quelle giocatrici
più esperte che fino a oggi si sono
dimostrate alquanto discontinue in
campo".
Sabato 29 vi attende la gara
casalinga contro il Salerno, questa gara
la si deve considerare come l'ultimo
treno disponibile per la salvezza?
"Credo proprio di sì - sottolinea
Spadaro - il campionato volge alle
battute finali e soprattutto in casa
dobbiamo vincere contro le nostre
diretti concorrenti. A Salerno, nel
match d'andata, abbiamo gettato alle
ortiche una grande occasione perdendo di
misura, adesso non possiamo fallire
l'appuntamento con i tre punti per
continuare a rimanere aggrappati al
"treno salvezza".
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