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PALLAMANO FEMMINILE
COPPA
ITALIA 2010
Vince
con merito Sassari, ma la Messana si piazza tra le prime quattro
e, soprattutto, si prende la meritata rivincita contro il
Vigasio.
Si è conclusa con una
degna finalissima l’edizione 2010 della Coppa Italia
femminile. Le pluriscudettate del Sassari sul proprio campo
hanno battuto il Bancole (
32 a
29) dopo la disputa dei tempi supplementari.
Una gara ben giocata da
entrambe le compagini che hanno mostrato una bella pallamano
sotto le telecamere attente di Rai Sport che ha seguito
l’evento.
Ma tre le protagoniste
della kermesse in terra sarda vi è stata anche la Messana del
presidente
Filippo Spadaro
capace di vincere agevolmente il proprio quarto di finale contro
Vigasio e di impegnare Bancole per buona parte del match.
Una
spedizione (dopo quella d’inizio stagione a Lignano) ancora
brillante per la compagine allenata da Salvo Cardaci che, seppur
in formazione d’emergenza e con in campo alcune giovani
della seconda squadra ha saputo mostrare una pallamano
organizzata e concreta capace di mettere in difficoltà le più
quotate avversarie.
Nel quarto di finale
contro le veronesi di mister La Brecciosa l’equilibrio è
durato appena una decina di minuti con Ceklic, Albertini e
Styepanov in grado di perforare la difesa scaligera da tutte le
posizioni. A riposo in vantaggio di quattro lunghezze (
14 a
10 il parziale), nella ripresa nella ripresa Velika, Sanò,
Luciano e le giovanissime Franco e Sciurba hanno premuto
ulteriormente il piede sull’accelleratore.
Il
34 a
26 finale premia la super prestazione della Messana che dopo tre
pareggi consecutivi (che sono praticamente costati la
qualificazione ai play-off scudetto) è riuscita a centrare una
prestigiosa vittoria.
“Un successo voluto
fortemente – sottolinea il capitano della Messana Maria Grazia
Interdonato – abbiamo avuto una stagione particolarmente
sfortunata e solo gli infortuni gravi di Natasa Miladinovic,
Valentina Giallongo e
Valentina La Versa
e qualche altro spiacevole episodio (vedi la squalifica in due
gare decisive dell’italo argentina Cinzia Albertini) ci hanno
privato di un risultato che meritavamo. Oggi giochiamo le sfide
per mantenere la categoria, invece, di quelle valide per
l’assegnazione del tricolore e solo sulle prime dobbiamo
concentrare le nostre energie fisiche e mentali, poiché la
strada per la permanenza in massima serie è ancora piena
d’ostacoli”.
Dopo la vittoria netta
contro Vigasio la squadra siciliana, in semifinale, si è
trovata di fronte il forte Bancole che appena 24 ore prima aveva
eliminato a sorpresa una delle favorite e cioè il Teramo del
duo D’Antonio-Lucic.
La stanchezza,
l’impossibilità di schierare il “sette” migliore e la
scelta tecnica di mettere in campo anche chi ha avuto meno
spazio in questa stagione (ha esordito anche il secondo portiere
Simona Munafò) ha di fatto agevolato il compito delle mantovane
che si sono aggiudicate il match con il punteggio finale di
35 a
26.
Un risultato
“bugiardo” per quello che realmente si è visto in campo con
le siciliane che per quasi 40 minuti sono state in partita e nel
corso del primo tempo per lunghi tratti anche in vantaggio. Una
botta fortuita rimediata al viso dalla mancina Katarina
Styepanov (costretta ad abbandonare il terreno di gioco per
diversi minuti) e l’infortunio occorso ad inizio ripresa ad
Olga Velika hanno praticamente costretto il tecnico siciliano a
mettere in campo le seconde linee e solo allora è arrivato il
break definitivo delle virgiliane.
“E’ stata
un’esperienza positiva che, se da un lato ci gratifica,
dall’altro fa aumentare i rimpianti per quello che poteva
essere e non è stato – dice il presidente della Messana dott.
Spadaro – anche in Coppa Italia la squadra ha mostrato la
propria quadratura tecnica e tattica, nonostante le assenze
pesanti di ben quattro titolari (all’ultimo momento
è stata tenuta a riposo anche
la tunisina Neila Keims
ndr.). In ogni caso il nostro obiettivo primario è quello della
permanenza in serie A1 e anche se le defezioni ci condizionano
abbiamo dimostrato di potercela giocare contro le migliori e
quindi sono e resto fiducioso per un traguardo veramente alla
nostra portata”.
Qui
di seguito i tabellini delle gare di Coppa Italia disputate a
Sassari.
QUARTI
DI FINALE
ARIOSTO FERRARA – ITC
CERAMICHE SALERNO 32 – 29 (p.t.10-18)
FERRARA: Masini ,
Battaglia , Ferroni , Benincasa 3, Dobreva 7, Giudice , Lenardon
1, Lojpur 14, Menegatti , Porini L. 2, Porini S. , Soglietti 1,
Takacs 4. Allenatore: Manfredini
SALERNO: Anisenkova
2, Bandiera 1, Borozan , Coppola 2, Crvenkoska 6, Ettaqi 1,
Federspieler 8, Napoletano , Pastore 1, Pavlyk 5, Ruggia ,
Vijunaite 3.
Allenatore: Prosenjak
Arbitri : Cosenza – Schiavone
LEADERCOOP TERAMO – BANCOLE 34
– 35 dtr (p.t.15-12) (s.t.31-31)
TERAMO: Cavenaghi 2,
Dorovic 12, Furlanetto , Giannoccaro 4, Giona , Gianlorenzi 5,
Palarie 6, Pistelli 3, Profili 1, Rofi 1, Uvarovska , Topor.
All. D’Antonio
BANCOLE: Agova 5,
Arishina 3, Barani 7, Bassi , Bencomo 9, Gambera , Turina ,
Lattuca , Manzoli , Oliveri 5, Pagliei , Popescu 6.All. Ivaci
Arbitri : Vairo – Balzano
HSL DEMOTER MESSANA – VIGASIO
34 – 26 (p.t.14-10)
MESSANA: Albertini
8, Ceklic 12, Franco ,Khemis , Interdonato M. , Interdonato G.
1, Luciano , Munafò , Stjepanov 7, Sanò , Sciurba , Velika 6.
All. Cardaci
VIGASIO: Micsko , De
Battisti , Giacopuzzi ,Acosta 5, Balsanti , Comencini , Klimek
7, Lampis 1, Micciulla 1, Montoro B , Montoro F. 4, Romano ,
Scamperle 8. All. Labrecciosa
Arbitri: Bassi – Scisci
SASSARI VERDE VITA – CASSANO
MAGNAGO 39 – 30 (p.t.21-17)
SASSARI:
Bobrovnikova 13, Contini , Cucca 3, Delussu 1, De Santis ,
Dettori , Ganga 1, Logvin 12, Mladenovic 4, Morreale , Musina 4,
Pastor 1, Piras , Pepe .
All. Milatovic
CASSANO: Dovesi ,
Bongiovanni 2, Chiri , Colombo 3, Cobianchi , Gazzola 2,
Gheorghe 9, Maimone Baronello , Romagnolo , Fatadio 6, Simon 5,
Tralli , Madella 3. All. Beltrame
Arbitri: Cozzula – Manca
SEMIFINALI
BANCOLE – HSL
DEMOTER MESSANA 35 – 26 (p.t.14-12)
BANCOLE: Bailoni 1 ,
Agova 8, Arishina 12, Barani 1, Bassi , Bencomo 2, Gambera ,
Turina , Lattuca , Manzoli 1, Oliveri 4, Pagliei , Popescu 6.
All. Ivaci
MESSANA: Albertini
5, Ceklic 10, Franco 1, Khemis , Interdonato M. , Interdonato G.
2, Luciano 1, Munafò , Stjepanov 1, Sanò 1, Sciurba 2, Velika
3. All. Cardaci
Arbitri: Vairo – Balzano
SASSARI VERDE VITA
– SARTI ARIOSTO FERRARA 38 – 32 (p.t. 18-15)
SASSARI:
Bobrovnikova 7, Contini 1, Cucca 2, Delussu 1, De Santis ,
Dettori , Ganga , Logvin 14, Mladenovic 2, Morreale , Musina 5,
Pastor 6, Piras , Pepe . All. Milatovic
FERRARA: Masini , Battaglia , Ferroni , Benincasa , Dobreva 7,
Giudice , Lenardon 3, Lojpur 10, Menegatti 1, Porini L. 5,
Porini S. , Soglietti 3, Takacs 3. All. Manfredini
Arbitri: Cosenza – Schiavone
FINALE
1° E 2° POSTO
SASSARI VERDE VITA – BANCOLE
32 – 29 dts (p.t.15-12) (s.t. 26-26)
SASSARI:
Bobrovnikova 5, Contini 3, Cucca 5, Delussu, De Santis, Dettori,
Ganga 1, Logvin 13, Mladenovic 2, Morreale , Musina 3, Pastor ,
Piras , Pepe .
Allenatore:
Milatovic
BANCOLE:
Bailoni 5, Agova 1, Arishina 10, Barani 1, Bassi , Bencomo 3,
Gambera , Turina , Lattuca , Manzoli , Oliveri 1, Pagliei ,
Popescu 8. All. Ivaci
Arbitri: Bassi – Scisci
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SALERNO
35 - BANCOLE 29
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COPPA
ITALIA 2008/2009
SALERNO
CONQUISTA LA COPPA ITALIA
Fermo il massimo campionato femminile che
riprenderà sabato 10 gennaio prossimo, sono tornate in campo
le ragazze della pallamano che a Salerno dal 19 al 21
dicembre scorso hanno giocato la finale della Coppa Italia 2008.
Dopo l’Handball Trophy di Verona (disputato lo
scorso mese di settembre) che è servito a delineare le
otto sfidanti della finale, sono tornate a confrontarsi
le migliori espressioni della pallamano nazionale. A
conquistare la Coppa Italia sono state le salernitane del
presidente Pisapia che hanno dominato la manifestazione,
davanti al pubblico amico, mostrando la migliore pallamano
del torneo. Le
campionesse in carica del Bancole di Mantova sono arrivate
alla finalissima, ma le defezioni dell'azzurra Elena
Barani e dell'esperta Bailoni hanno condizionato la gara e
Salerno ha avuto vita abbastanza facile. Positiva,
nonostante le diverse defezioni, la performance della
Messana del prof. Giuseppe Gangeri che nei quarti di
finale ha fatto sudare le proverbiali "sette
camice" al Salerno, uscito vincente con un buon
margine, ma solo nelle battute finali. Le messinesi hanno
praticamente dominato il primo tempo con un vantaggio
anche di tre lunghezze, ma alla lunga è venuta fuori la
classe di atlete del calibro di Pistelli, Chernova,
Anisenkova, Avram e Pavlik e per la Demoter è arrivata
una sconfitta comunque onorevole.
"Siamo soddisfatti per come le ragazze hanno
tenuto il match contro il forte Salerno - ha detto il
presidente Filippo Spadaro - le contemporanee assenze
della serba Miladinovic, dell'ucraina Velika e delle due
promettenti Adriana Luciano e Santina Sanò ci hanno
privato di pedine fondamentali per la nostra squadra. Ma
tutte le ragazze, anche le giovanissime Sciurba e Rizzo
impegnate in questa bella manifestazione hanno giocato con
notevole determinazione e per noi resta la soddisfazione
di essere l'unica squadra della kermesse che è riuscita a
mettere sotto nel punteggio le campionesse del Salerno che
sono, e restano, una delle squadre più accreditate alla
vittoria dello scudetto".
Ecco nel dettaglio i
risultati degli incontri:
Gare
del 19/12 - QUARTI DI FINALE
VIGASIO-TERAMO
29-26
BANCOLE-CASALGRANDE
39-24
FERRARA-SASSARI
28-31
SALERNO-MESSANA
31-23
SEMIFINALI
BANCOLE-VIGASIO 33-31
SALERNO-SASSARI 28-23
FINALE
SALERNO-BANCOLE 35-29
ITC
SALERNO-BANCOLE 35-29 (17-12)
Salerno:
Anisenkova 4, Avram 2, Chernova 11, Coppola 4, Furlanetto
1, Marino, Pavlyk 9, Pistelli 4, Ruggia, Schiopu,
Vorozhtsova, Bandiera. Allenatore: Panariello
Bancole:
Popescu 7, Mazzini, Bongiovanni 4, De Sousa 5, Derepasko
7, Iatsenko 5, Barani, Oliveri 1, Bailoni, Pagliei, Bassi,
Piergianni. Allenatore: Ivaci
Arbitri:
Mondin-Cropanise
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COPPA
ITALIA 2006/2007
MESSANA
BRAVA MA SFORTUNATA ALLA FINAL FOUR DI COPPA ITALIA
E'
uscita tra gli applausi del competente e sportivo
pubblico di Dossobuono, la Messana nell'ultimo
atto della sua positiva stagione in terra
veneta.
La
formazione del presidente Filippo Spadaro, davanti
al pubblico delle grandi occasioni, ha fatto
tremare le padroni di casa del Dossobuono che solo
con un pizzico di fortuna in piu' hanno ottenuto
la qualificazione alla finalissima e mercoledì 25
aprile hanno conquistato (contro la sorpresa
Bancole) il trofeo messo in palio.
Una
sconfitta risicata per 32 a 29 in condizioni
ambientali difficili e per di piu' con le
messinesi che, per quasi tutto il secondo tempo,
hanno dovuto rinunciare all'apporto della serba
Ljubica Ceklic, fino a quel momento autentico
"spauracchio" per le
scaligere. La forte giocatrice dell'ex Jugoslavia in uno
scontro di gioco si è fratturata la mano ed è
stata costretta a sedersi in panchina, lasciando
alle connazionali Miladinovic e Lendic il compito
di realizzare la rimonta, dopo aver chiuso il primo
parziale sotto di quattro lunghezze (17 a 13). Nel
secondo tempo messinesi in palla e partita
riaperta, ma qualche fischio "discutibile" e
l'indiscutibile forza della squadra del presidente
Montoro hanno avuto la meglio. Il 32 a 29 finale
rende onore a Preti, Interdonato, Lopes, Fanelli,
Truscello,
Sanò, Triolo, Danubio e compagne che hanno chiuso
una stagione veramente positiva, dimostrando a
tutta Italia di poter legittimamente aspirare a
posti d'avanguardia nella massima serie di
pallamano femminile. Naturalmente soddisfatto il
tecnico siciliano Salvo Cardaci che evidenzia:
"le ragazze probabilmente meritavano qualcosa
in piu' - dice il prof. Cardaci - per tutto
l'incontro siamo stati alla pari contro le nostre
avversarie, nonostante le defezioni e senza lo
sfortunato infortunio accorso alla Ceklic che ci
ha privato di una "bocca di fuoco"
fondamentale per il nostro attacco. In ogni modo
un ringraziamento sentito a tutte le ragazze che
anche in quest'occasione hanno dimostrato
attaccamento alla maglia e voglia di ben figurare.
Onore e merito, comunque, al Dossobuono del mio
collega Trespidi che ha dimostrato sul campo tutte
le sue qualità meritando il successo
finale".
SEMIFINALI
Martedi'
24 aprile 2007 ore 18.00 DOSSOBUONO 32 - MESSANA
29
Martedi'
24 aprile 2007 ore 20.00 SASSARI 25 - BANCOLE 29
FINALE
Mercoledì
25 aprile 2007 ore 10.00 DOSSOBUONO 32 - BANCOLE
21
LA MESSANA
CENTRA L'OBIETTIVO E "VOLA" IN FINALE
!!!
Nella
“tre giorni” al pala San Filippo la Demoter
Messana batte Teramo e Casalgrande e si qualifica
alla final-four.
Il
24 e 25 aprile prossimi si giocherà a Dossobuono
(Verona)
Vince
e convince la Demoter Messana che sovverte il
pronostico della vigilia e si qualifica alla final
four della Coppa Italia 2007 che si disputerà il
24 e 25 aprile prossimi a Dossobuono (Verona). Davanti ai
“soliti” fedelissimi la compagine del
presidente Filippo Spadaro ha regolato Teramo
nella 1^ giornata e Casalgrande (nella 3^)
conquistando così l’importante traguardo.
Qualificazione mai messa in discussione con le
messinesi allenate dal prof. Salvo Cardaci che
contro entrambe le formazioni hanno in sostanza
condotto sin dalle battute iniziali, chiudendo la
contesa senza troppi affanni. Contro avversarie
d’assoluto valore capitan Giusi Interdonato e
compagne hanno mostrato la determinazione dei
giorni migliori e, dopo aver chiuso il girone
d’andata della massima serie al 5° posto
assoluto (a quota 14 punti), sono riuscite a
ripetere l’exploit anche in Coppa Italia.
Piu’ combattuto il match contro le teramane di
Serafino La Brecciosa, rimaste in partita per
lunghi tratti ma costrette alla resa dalle varie
Preti, Lopes, Fanelli, La Versa e dal duo
Ceklic-Lendic in grande spolvero. Minuti
importanti anche per la serba Natasà Miladinovic,
tornata in campo dopo qualche settimana di stop
per problemi muscolari. Contro Teramo è finita 22 a 17 con la difesa
ancora una volta assoluta protagonista. Nel
pomeriggio di sabato, invece, seconda gara in
programma con Teramo e Casalgrande che hanno dato
vita ad una partita avvincente. Al triplice fischio finale ha prevalso la maggior
esperienza di Teramo con la montenegrina Lucic, la
romena Pastor e la serba Vujic capaci di chiudere
il match con il punteggio di 29 a 25. Ultima e
decisiva partita domenica mattina con la Messana
che chiude la contesa già nel primo parziale (al
riposo in vantaggio per 15 a 8), mentre nella
ripresa spazio anche alle giovanissime Triolo,
Truscello, Luciano e Sanò che hanno ben figurato.
Una vittoria per 25 a 20 mai messa in discussione
con l’italo argentina Carolina Preti in grado di
parare a livelli ottimali.
“Un
grazie va a tutte le ragazze che hanno disputato
un concentramento di Coppa veramente super –
sottolinea il presidente della Demoter Messana,
dott. Filippo Spadaro - una squadra motivata e
quadrata che quando gioca con questa convinzione
può mettere in difficoltà qualsiasi formazione.
Adesso torniamo a concentrarci sul campionato con
un girone di ritorno particolarmente impegnativo
per i nostri colori e che mi auguro confermi i
progressi della mia formazione a ridosso delle
cosiddette grandi del campionato fin dalla prima
giornata”.
Qui
di seguito, infine, vi proponiamo il calendario
della prima fase della Coppa Italia femminile con
i relativi risultati e le qualificate alla final
four.
Girone
A (a Mantova)
Bancole 29 - Pelplast Salerno 26
Pelplast Salerno 44 -Cassa Rurale Pontinia 20
Bancole 31 - Cassa Rurale Pontinia 23
Si qualifica: BANCOLE (Mantova)
Girone
B (a Dossobuono)
Dossobuono 34 – Nuorese 19
Ferrara 25 – Nuorese 22
Dossobuono 34 – Ferrara 25
Si
qualifica: DOSSOBUONO (Verona)
Girone
C (a Messina)
Demoter Messana 22 -Teramo 17
Teramo 29 - Casalgrande 25
Demoter Messana 25 - Casalgrande 20
Si
qualifica: DEMOTER MESSANA
Girone
D (a Sassari)
Sassari 38 - Venus Marsala 18
Si
qualifica: SASSARI
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Liliana Biondo |
GOSSIP
VALENTINA E
LILIANA “LE GEMELLE DEL CUS” ALLA CORTE
DELL’H.C. MESSANA.
Che sia esistita in questi anni una
certa rivalità tra le due maggiori
società di pallamano messinesi è inutile
negarlo.
Una “non collaborazione”
che non ha portato di certo risultati
positivi alle due formazioni che, se in
un recente passato avessero unito le
forze, avrebbero veramente avuto la
possibilità di puntare a risultati di
assoluto prestigio. |
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Una giocatrice che dalla Messana
“transitava” al Cus o viceversa si
sarebbe “macchiata” di un grave crimine
d’onore.
Oggi (finalmente!) la situazione è
decisamente migliorata con i due
sodalizi che, in virtù di obiettivi
sportivi diversi, hanno stabilito la
cosiddetta “pax”.
Potrebbe iniziare proprio da qui la
storia di Liliana e Valentina due
cussine “convinte” che per anni hanno
vestito la maglia della società
universitaria e che oggi hanno deciso di
superare la barricata.
La prima a compiere il passo verso la
società del presidente Spadaro è stata
l’azzurrina Liliana Biondo. Appena la
passata stagione, infatti, Liliana
decide di giocare tra le file della
Messana.
“E’ vero – conferma Liliana - la
rivalità tra le due formazioni c’è
sempre stata e anche noi atlete
guardavamo con sospetto le nostre
concittadine-avversarie.
Oggi la situazione è cambiata. Il Cus
svolge solo attività giovanile e quindi
non restava altro che fare questa scelta
di cui, sinceramente, non mi pento”.
Nonostante alcune importanti richieste,
insomma, Liliana Biondo ha deciso di
rimanere a giocare nella squadra della
sua città. Nata a Messina nel “vicino”
1985, Liliana gioca indifferentemente
sia da terzino destro sia a sinistra.
Con il Cus ha disputato tutti i
campionati giovanili, due campionati di
serie A2 e due stagioni orsono ha
disputato un campionato positivo nella
massima serie. Nella stagione sportiva
2002/2003 è stata convocata in Nazionale
Juniores e rappresenta un elemento
importante nello scacchiere della
formazione del presidente Filippo
Spadaro.
Storia ben diversa, invece, quella di
Valentina La Versa che è arrivata alla
“corte” della Messana con un anno di
ritardo. “Già nella passata stagione ho
avuto la possibilità di giocare nella
Messana – ammette Valentina – all’ultimo
momento, però, non se ne fece nulla e
accettai la proposta di Nuoro.
Una scelta di cui mi sono pentita per
tanti motivi e comunque oggi sono
contenta di tornare a giocare per i
colori della mia città”.
Nata a Messina nel 1980, Valentina
inizia a praticare la disciplina della
pallamano a soli 13 anni, proprio tra le
file del Cus Messina con cui fa tutta la
trafila dalle giovanili fino ai
campionati di serie B, A2 e A1.
Il suo primo “maestro” è il bulgaro
Manolov che fa crescere tecnicamente
quella che si può definire una
giocatrice universale. Valentina, nata
come pivot, può giocare
indifferentemente, infatti, in quasi
tutti i ruoli con una tecnica certamente
apprezzabile. Arrivata ad un passo dalla
maglia azzurra (è convocata come riserva
a casa) esce presto dal giro, ma non
dalla massima serie nazionale. Oggi
Liliana e Valentina, “le gemelle del
Cus”, si ritrovano nella stessa squadra
ed insieme alle compagne (avversarie di
un tempo) hanno un sogno in comune:
riportare la città di Messina nella
pallamano che conta. |
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