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LA
PAROLA AL VICE ALLENATORE DELLA MESSANA GIANMARCO DE
FRANCESCO.
E' stata una settimana di lavoro
intenso alla Messana che ha osservato il previsto turno
di riposo nella sesta giornata di ritorno del massimo
campionato di pallamano femminile.
Sabato prossimo 4 febbraio alle
ore 18.30, al palasport San Filippo ultimo impegno della
stagione regolare contro la corazzata Teramo. Tra i
protagonisti di questa stagione sportiva il messinese
doc Gianmarco De Francesco che da due stagioni collabora
con lo staff tecnico guidato dal prof. Salvo Cardaci.
A lui abbiamo voluto rivolgere qualche domanda.
-
Parlaci
della tua esperienza alla Messana in questi due
anni.
"Nonostante i miei
ragionevoli dubbi dei primi periodi dello scorso
anno, la società ed il tecnico hanno dimostrato
sin da subito di avere fiducia in me, nonostante
fossi alla prima esperienza in panchina.
E' un ruolo nuovo nel quale non mi sarei mai
visto, ma che sorprendentemente riesce a
trasmettermi lo stesso entusiasmo di quando ero
io a scendere in campo, dunque non posso che
giudicare questa esperienza in maniera
positiva".
-
Pregi e
difetti della tua squadra e soprattutto
caratteristiche dei due portieri che segui
giornalmente.
"Il più grande pregio
della Messana, che poi è quello che storicamente
gran parte degli addetti ai lavori le
attribuisce, è quello di sapersi esaltare nei
momenti più critici e di riuscire con l'orgoglio
e il cuore a sopperire al gap tecnico con le
squadre più blasonate e accreditate. Per quanto
riguarda i difetti, secondo me, il più grave è
quello di sbagliare alle volte l'approccio alla
gara, e ciò ci porta a dover rincorrere le
avversarie nel punteggio, a discapito della
lucidità nei momenti finali.
Parlando dei nostri
portieri sono molto felice che la società abbia
puntato quest'anno su una coppia molto giovane,
poichè questo mi permette di rendere il mio
lavoro molto gratificante. Con Alice (Piffer
ndr.) ho già lavorato l'anno scorso e non sono
sicuro neanch'io di conoscere fino in fondo di
cosa è capace questa ragazza; sinceramente in un
portiere non avevo mai visto tanto spirito di
sacrificio, totale dedizione al lavoro ed un
innato desiderio di imparare e migliorare. Alice
è un portiere dalle enormi potenzialità ma che
ovviamente essendo giovane e poco esperto non
riesce ancora ad avere la giusta continuità, ma
sono sicuro che nel giro di qualche anno
diventerà uno dei portieri italiani più forti
della massima serie nazionale. Marta Savoca
invece è un portiere al debutto assoluto in
serie A1 dalla quale mi aspetto ben presto un
salto di qualità che pochi al momento
immaginano; dandole il tempo di cui ha bisogno e
non caricandola di responsabilità che in questo
momento sarebbero eccessive sono sicuro che
anche lei riuscirà ad affermarsi
prepotentemente".
-
Un primo
bilancio sulla stagione e gli obiettivi futuri
personali e di squadra.
"Il bilancio della
stagione è purtroppo negativo e non mi
dilungherò certo in questa sede a spiegare il
perchè; ai nastri di partenza eravamo nelle
condizioni di puntare a qualcosa di meglio e
adesso sarà nostro compito quello di concludere
nel miglior modo possibile questo campionato
cercando di fare bene e dare il massimo in tutti
gli impegni che sono rimasti da qui alla fine.
Obiettivi futuri
personali e di squadra sono due argomenti che
per me procedono di pari passo in quanto spero
di avere la possibilità di continuare il mio
percorso in questa società aiutandola a crescere
ancora e magari a farle centrare qualche
traguardo importante".
Il tuo
rapporto con l'allenatore della prima squadra che ti
ha voluto accanto in questa avventura.
Ufficio Stampa
H.C. Messana |