:: COMUNICATI STAMPA ::

26 Aprile 2010

MESSANA 29 - FERRARA 27 (gara 2 play-out)

 

                                                                  

La Messana vince e conquista la matematica permanenza nella serie A1 nazionale di pallamano femminile.

Vittoria doveva essere e vittoria è stata!!! 

La Messana archivia in appena 120’  la “pratica salvezza” e con due performance di livello rimanda all’ultima decisiva sfida la Sarti Ferrara che per mantenere la categoria dovrà battere la matricola Cassano Magnago.

“E’ stata una doppia sfida veramente emozionantesottolinea il presidente Filippo Spadaro un ringraziamento sentito va alla squadra, allo staff tecnico, dirigenziale e medico per questa ennesima meritata conferma nel massimo campionato di pallamano femminile. Una stagione contrassegnata da tanti risultati positivi che mi auguro possano servire a programmare traguardi futuri ancora più prestigiosi”.

Dopo lo splendido pareggio 26 a 26 ottenuto sul parquet emiliano (in gara 1) la compagine isolana è riuscita nell’impresa di battere davanti al pubblico amico la formazione allenata da Simone Manfredini.

Si allunga a sei gare, dunque, l’imbattibilità delle siciliane che in questa stagione tra campionato e Coppa non hanno mai perso contro Ferrara (4 vittorie e due pareggi).

Un 29 a 27 che in ogni modo testimonia l’equilibrio di una gara che le siciliane hanno giocato con grandissima determinazione contro avversarie del calibro delle sorelle Porini (Sabrina considerata tra i migliori portieri in campo internazionale), la pluriscudettata ungherese Andrea Tackas, la nazionale bulgara Naila Dobreva, il duo azzurro Benincasa-Lenardon e un pivot di altissimo livello come la serba Maja Lojpur.

Il team messinese allenato dal prof. Cardaci, al cospetto di tante titolate campionesse, ha sfoderato anche questa volta una prestazione tattica maiuscola e seppur con il “freno a mano” leggermente tirato, vista  l’importanza del match, è riuscita nella ripresa ad operare il break risultato alla fine decisivo.

Top score del match la serba Ljubica Ceklic (a segno ben 14 volte) che a tratti è sembrata veramente incontenibile, coadiuvata da un’indomabile Cinzia Albertini e dall’estrosa tunisina Neila Keims.

Ma l’intera squadra si è espressa su livelli ottimali con Giusy Interdonato , Santina Sanò, Olga Velika e la mancina Katarina Styepanov in grado di creare notevoli difficoltà alla difesa ospite.

Secondo tempo da incorniciare anche per il capitano e portiere messinese doc Maria Grazia Interdonato che con diversi interventi decisivi ha impedito alle agguerrite ospiti di rientrare in partita.

“Una bellissima vittoria ottenuta al termine di un match vibrante e ben giocato da entrambe le compagini – dice il tecnico della Messana Salvo Cardaci – Ferrara anche in questa occasione si è dimostrato avversario irriducibile e dalle notevoli qualità tecniche. Per quel che ci riguarda non ci siamo presentati all’epilogo finale con il “sette” migliore, ma le nostre ragazze hanno saputo stringere i denti e con il cuore hanno sopperito alle pesanti defezioni e alle condizioni precarie di alcune giocatrici che non hanno voluto assolutamente rinunciare all’appuntamento decisivo della stagione.

Questa è una squadra – conclude mister Cardaci - che ha regalato per l’intera stagione tante soddisfazioni e sono veramente orgoglioso di aver condotto il gruppo all’ennesima permanenza tra le grandi del massimo campionato”.

Dopo qualche giorno di meritato riposo, la Messana tornerà ad allenarsi da giovedì sera ancora per due settimane prima del rompete le righe.  

 

Ufficio Stampa

H.C. Messana

 

 

 

FERRARA 26 - MESSANA 26 (Gara 1 play-out)

La Messana esce imbattuta dal pala Boschetto di Ferrara e sabato prossimo, davanti al pubblico amico, proverà a chiudere la pratica play-out contro la squadra emiliana. 

Una splendida Messana esce imbattuta dal pala Boschetto di Ferrara e sabato prossimo, al palasport San Filippo, ha l’occasione di chiudere positivamente la stagione 2009/2010.

“Una prestazione convincente che probabilmente meritava un esito diverso – dice il presidente della Messana Filippo Spadaro – la mia squadra e il tecnico hanno preparato la gara con molta attenzione sfruttando al meglio le debolezze delle avversarie e giocando con grande concentrazione. Un pari che sa in ogni modo di vittoria e allunga il nostro personale confronto con il Ferrara che in questa stagione non ha mai vinto contro di noi”.

Un 26 a 26 che sta veramente stretto alla compagine allenata da Salvo Cardaci che dopo aver sofferto nel primo parziale ha decisamente preso in mano il comando delle operazioni nella ripresa e solo nei concitati secondi finali il team emiliano è riuscito ad impattare.

Una gara vietata ai cardiopatici che ha visto confrontarsi due squadre molto motivate ed apparse in salute. Ferrara nella seconda parte della stagione e nei tre giorni di Coppa Italia a Sassari aveva fatto vedere di essere in netta ripresa, così come la Messana che dopo aver disputato un torneo da protagonista, aveva perso un po’ di smalto e forse di convinzione solo nell’ultima parte della stagione, dopo aver subito una serie di defezioni importanti.

Insomma le premesse alla vigilia per assistere ad una gara vibrante c’erano tutte e cosi è stato con una bellissima e correttissima partita.

Equilibrio costante per i primi trenta minuti con il break delle padroni di casa che arriva solo negli ultimi due minuti di gioco.

La “solita” Maja Lojpur in attacco e le strepitose parate di Sabrina Porini riuscivano a creare un piccolo gap e quindi padrone di casa in vantaggio di due lunghezze al riposo ( 13 a 11 il parziale).

Nel secondo tempo mister Cardaci cambiava qualcosa in difesa, mentre in attacco le combinazioni organizzate riuscivano a far male alle sempre più impaurite ferraresi. Il vantaggio delle ospiti arrivava al 17’ della ripresa e da quel momento Ferrara non riusciva più a tornare in partita.

Vantaggio di due, tre reti mantenute fino a 3’ minuti dalla fine quando la bulgara Dobreva e l’azzurra Lenardon riuscivano a realizzare in rapida successione il break di 3 a 0 che permetteva alle emiliane di pareggiare in extremis.

Rimonta favorita, a dire il vero, da due esclusioni per due minuti comminate a Giusy Interdonato e Katarina Styepanov negli ultimi minuti di gioco che nella sostanza costringeva la Messana ad attaccare e quindi a difendere in inferiorità numerica.

“Nessuna recriminazione semmai un po’ di delusione per non essere riuscite a gestire il vantaggio – ammette con sincerità il capitano della Messana Maria Grazia Interdonato – la squadra ha giocato con voglia e determinazione e non mi sembra affatto giusto protestare per la direzione arbitrale (i napoletani Cardone e Carrino) che hanno sì commesso degli errori, ma certamente in assoluta buona fede.           Adesso ci dovremo preparare al match interno di sabato prossimo a Messina e solo con una vittoria riusciremo a festeggiare davanti ai nostri tifosi quello che abbiamo dimostrato di meritare per tutta la stagione”. 

Ufficio Stampa

H.C. Messana