|
L’intervista
a Salvo Cardaci confermato sulla panchina della Messana.
Confermato alla guida dell’Handball Club Messana, Salvo Cardaci è già al
lavoro insieme alla dirigenza della società dello Stretto per
allestire il roster in vista della nuova stagione agonistica
nella serie A1 femminile. Una stagione che si presenta piena di
insidie per il sodalizio del presidente Spadaro che non ha perso
l’entusiasmo dei giorni migliori e seppur tra tante difficoltà
è riuscito a perfezionare l’iscrizione al massimo campionato
di pallamano.
Si riparte dall’eccellente quinto posto della scorsa stagione con una rosa
che appare molto ringiovanita rispetto a quella dello scorso
campionato.
Una precisa scelta da parte della società di via Boner chiamata a competere
con le grandi della serie A1 per mantenere le posizioni che
contano. La riforma del campionato femminile è stata di fatto
rinviata al prossimo anno con la riduzione del numero di
straniere da schierare in campo che passa da tre a due e quindi
maggiore spazio per le giocatrici italiane.
Ma torniamo alla conferma del tecnico ennese che siederà per la sesta
stagione consecutiva sulla panchina messinese che proprio
quest’anno festeggerà, tra l’altro, i 20 anni di attività
federale.
-
Confermata la fiducia della società come vi state
muovendo nel mercato estivo?
“La dirigenza con il dott. Spadaro in testa ha già iniziato a muoversi
alla ricerca delle giocatrici che ho chiesto facessero parte del
nuovo “progetto Messana”. Atlete giovani, magari provenienti
dalla serie A2, ma motivate che possano portare avanti con
entusiasmo il progetto che dovrà vedere questa società lottare
per le posizioni d’avanguardia nel volgere di poche stagioni.
Alcune trattative sono state in sostanza già definite, ma solo
nei prossimi giorni il nostro ufficio stampa ufficializzerà i
nominativi delle nuove atlete che vestiranno la maglia messinese”.
-
Diverse le partenze, la squadra cambierà
fisionomia?
“ Di certo il “sette” base sarà in pratica rivoluzionato con le
partenze di atlete esperte come la tunisina Keims, le serbe
Styepanov e Miladinovic e l’italo argentina Albertini che non
faranno più parte dell’organico di questa stagione. Ma altre
assenze potrebbero essere “pesanti” come quella di Maria
Grazia Interdonato (trasferitasi al Nord con la famiglia) e di
Valentina La Versa che ha fatto, invece, una scelta di vita.
Per il resto speriamo di poter recuperare qualche infortunata di
lungo corso e poi conferma in blocco per tutte le atlete locali
protagoniste lo scorso anno”.
-
Chi potrebbe essere la sorpresa tra le giovani
messinesi che faranno parte della prima squadra?
“Non vi è una ragazza in particolare perché diverse tra queste hanno già
giocato minutaggi importanti e comunque se devo proprio dire un
nome, mi auguro che la prossima stagione possa vedere la
maturazione definitiva di Rosaria Triolo che dopo le positive
esperienze in serie A2 può, secondo me, aspirare a un ruolo
importante anche nella massima serie”.
-
Quale sarà il campionato delle Messana e quali le
difficoltà che potrebbero registrarsi con una squadra
totalmente rivoluzionata?
“L’obiettivo sarà ovviamente quello di ben
figurare e iniziare a mettere i primi tasselli per la squadra
del futuro che non solo dovrà restare in A1, ma che dovrà
ridurre il gap dalle squadre più forti del campionato.
Le difficoltà? Sono abbastanza ottimista e se avrò la
possibilità di lavorare con serenità nel giro di pochi mesi
penso di poter riuscire ad assemblare il gruppo e magari
mostrare anche un bel gioco d’assieme”.
-
Soddisfatto dell’ennesima conferma a Messina?
“Certo che sì. Alla società e
a diverse di queste ragazze sono legato affettivamente e con
questa maglia ho vissuto tanti momenti di gioia in questi ultimi
anni. Ad onor del vero sono stato molto vicino per tornare ad
allenare una squadra maschile siciliana, ma alla fine ha
prevalso la voglia di rituffarmi in un progetto nuovo che possa,
intanto, ridare credibilità al movimento siciliano al femminile
e che consenta alla Messana di restare tra le grandi del massimo
campionato.
|