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Una
grandissima Messana è stata tra le protagoniste in assoluto all'Handball
Trophy edizione 2009 disputatosi a Lignano Sabbiadoro (Ud). Il sodalizio del presidente
Spadaro
inserito
nel girone A insieme a Bancole (Mantova), Ceramiche Salerno e
Leadercoop Teramo ha conquistato un meritatissimo primo posto
(nel gruppo A) chiudendo imbattuto la fase a gironi.
Nel
gruppo B, invece: Sassari, Ariosto
Ferrara, Vigasio e Cassano Magnago hanno dato vita ad un girone
dominato dalle campionesse italiane del presidente Antonio Pes, seguite a
ruota dal rinnovato Ferrara di mister Manfredini, mentre sono
apparse ancora in leggero ritardo il Vigasio e la neo promossa Cassano
Magnago.
La
Messana che non t'aspetti, dunque, con una formazione non ancora
al completo (è stata l'unica squadra a schierare solo due
straniere ndr.) e con qualche atleta importante (vedi il capitano Giusy
Interdonato) non ancora al top della forma, dopo un lungo stop
per infortunio, è riuscita a trovare una quadratura tattica
eccellente e sin dalla prima giornata del torneo ha mostrato sul
campo una
pallamano degna di apprezzamenti.
Ma
ripercorriamo il torneo delle ragazze siciliane che nella prima giornata hanno dovuto sudare le
proverbiali "sette camice" per conquistare un risultato positivo
contro l'ostico Salerno.
In
svantaggio di quattro lunghezze al
riposo (4 a 8), le messinesi nella ripresa sono sembrate a tratti
irresistibili e dopo aver impattato sul 13 a 13 (la gara si
giocava con due tempi di 20') hanno anche avuto in mano l'ultima palla
per chiudere con un successo pieno.
Nella seconda giornata
ancora una prestazione super della Messana in vantaggio sin
dalle battute iniziali contro il quotatissimo Teramo battuto per
17
a 16 in un finale di match incandescente.
Terza
gara ancora contro una delle "corazzate" del
campionato il Bancole (Mantova) che costretto a rinunciare
all'apporto del centrale polacco Skipor riusciva però in extremis a
mandare in campo il nuovo acquisto Bencomo (possente atleta
dominicana) che nulla poteva contro la forza del collettivo
messinese che soffriva solo un tempo (chiuso comunque in
vantaggio per 9 a 8) chiudendo il match nel secondo parziale con
il punteggio di 17 a 12.
Al
termine del girone all'italiana i numeri parlano chiaro: Messana
al comando solitario con la miglior difesa in assoluto di tutto il
torneo.
In semifinale, però, arriva l'osso duro chiamato
Ferrara capace di restare in partita per tutto il primo tempo
(chiuso in perfetta parità 8 a 8), mentre nella ripresa
Albertini, Franco, Saccone, Styepanov e compagne trovano il break
risultato alla fine decisivo con l'ennesima vittoria (18 a 16) e
la conquista della meritata finalissima per il primo posto.
Tutto
secondo copione nell'altro girone con le vittorie indiscutibili del Sassari
che solo in semifinale deve sudare parecchio prima di aver ragione
di un coriaceo Teramo apparso in netta ripresa rispetto
all'inizio di stagione altalenante.
Finalissima
a sorpresa, insomma, con le pluricampionessae della Sassari
opposte alle outsider siciliane della Demoter.
E
così, sfinite dalle quattro partite giocate in appena due giorni e dalle
pochissime possibilità di rotazione, ecco che il team allenato
da Salvo Cardaci si presenta alla finale dell'Handball Trophy... e
proprio in questa gara il "sette" siciliano dimostra di meritare l'atto finale della
manifestazione.
Partenza sprint delle
messinesi che mettono
sotto nel gioco e di conseguenza nel punteggio le sassaresi di
mister Deiana costrette ad inseguire per l'intero primo tempo. Il
vantaggio (sempre di tre o quattro lunghezze) resta costante fino
al termine del primo parziale di gioco con Chernova che piazza
due tiri micidiali dalla distanza e riporta a - 2 Sassari (18 a 16 il
parziale in favore della Messana).
Nella ripresa la fatica
accumulata dalla Demoter in questa estenuante tre giorni e la forza di
Cucca, Onnis, Mladenovic, Jovovic e compagne facevano rientrare
prepotentemente in gara le sarde che per la prima volta si
portavano in vantaggio. Giallongo, la piccoletta Sanò e una formidabile
Ljubica Ceklic non ci stanno però e a pochi minuti dal termine la
situazione è nuovamente in perfetta parità (27 a 27). A quel
punto almeno tre decisioni discutibili (ottima, in ogni caso, la
direzione degli esperti Bassi e Scisci di Conversano) e qualche sbavatura difensiva
davano il break finale al Sassari che andava a conquistare
l'ennesimo titolo.
"Non
ho assolutamente nulla da rimproverare alle mie ragazze che
credo meritino invece un plauso da parte di tutti -
dice il presidente della Messana Filippo Spadaro - a Lignano mi
hanno regalato una gioia enorme con una squadra che oltre a
mostrare carattere, determinazione e il solito grandissimo cuore
ha fatto vedere un gioco veramente piacevole, ordinato e
moderno. Merito di queste splendide ragazze che giornalmente e
senza alcun riflettore puntato faticano in palestra sotto la
sapiente guida del prof. Cardaci a cui va il mio personale
apprezzamento per l'eccellente lavoro svolto, nonostante
l'organico non sia ancora stato completato del tutto e alcune
ragazze sono in evidente ritardo per via di alcuni problemi
fisici. In ogni modo sono e resto fiducioso per l'inizio della
nuova stagione con la Messana ancora protagonista in massima
serie nazionale".
I
commenti di dirigenti e tecnici...

Secondo posto
assoluto dietro le pluricampionesse del Sassari e una bellissima
serie di prestazioni positive all'Handball Trophy hanno regalato
alla Messana il titolo di: assoluta rivelazione di questo inizio
di stagione del massimo campionato di pallamano femminile.
In sede di
campagna acquisti e nelle previsioni che si fanno all'inizio di
ogni nuova stagione sportiva, nessuno ha mai osato pensare alla squadra
siciliana come possibile protagonista del campionato con gli unici due arrivi
di Cinzia Albertini e Barbara Saccone chiamate a sostituire la
talentuosa Marina Micciulla (approdata al Vigasio) e l'esperta
italo argentina Carolina Preti che ha deciso di appendere le
scarpette al chiodo.
Per il resto squadra invariata con il
capitano Giusy Interdonato ancora a "mezzo servizio",
dopo l'infortunio ai legamenti del ginocchio e la lunga e
paziente riabilitazione. Come se non bastasse anche il grave
infortunio
nell'ultima gara della stagione scorsa occorso alla serba Natasa
Miladinovic che in questo momento priva le siciliane di una
delle più forti giocatrici della serie A1 italiana.
Come dire,
insomma: andiamo a Lignano Sabbiadoro e cerchiamo di capire cosa ci
riserverà il prossimo difficile campionato...
Si comincia subito
con un girone definito di ferro con Bancole, Salerno e Teramo.
Ed invece la Messana che non t'aspetti le mette tutte in riga pareggiando
all'esordio contro Salerno e battendo in rapida successione sia Teramo che Bancole.
In
semifinale ti aspetti un calo di rendimento (fisico e perchè no
anche mentale
visto il raggiungimento di questo risultato inaspettato) ed
invece tocca al rinnovato Ferrara arrendersi alla forza tattica e di
squadra delle messinesi.
In finale si va
contro il fortissimo Sassari (rinforzato dal ritorno
dell'ucraina Chernova e della giovane ma promettente Jovovic).
Le sarde, tra l'altro, sono le campionesse d'Italia in carica, vincitrici
della supercoppa italiana appena qualche giorno prima e fresche
di qualificazione al secondo turno di champions di pallamano.
Come va la
finalissima? La Messana continua a stupire tutti dominando per tutto il primo tempo
(chiuso avanti per 18 a 16) e solo
nella ripresa finisce con il cedere allo strapotere delle
ragazze di patron Pes che ottengono però il break decisivo
solo a pochi minuti dal fischio della sirena.
Ecco i commenti di
dirigenti e tecnici:
Il Presidente
Filippo Spadaro: "non ho
assolutamente nulla da rimproverare alle mie ragazze che
credo meritino invece un plauso da parte di tutti. A Lignano mi
hanno regalato una gioia enorme con una squadra che oltre a
mostrare carattere, determinazione e il solito grandissimo cuore
ha fatto vedere un gioco veramente piacevole, ordinato e
moderno. Merito di queste splendide ragazze che giornalmente e
senza alcun riflettore puntato faticano in palestra sotto la
sapiente guida del prof. Cardaci a cui va il mio personale
apprezzamento per l'eccellente lavoro svolto, nonostante
l'organico non sia ancora stato completato del tutto e alcune
ragazze sono in evidente ritardo di condizione per via di alcuni problemi
fisici. In ogni modo sono e resto fiducioso per l'inizio della
nuova stagione con la Messana ancora protagonista in massima
serie nazionale".
Il direttore
sportivo Giovanni Luciano: "emozione incredibile ed
indescrivibile con un
gruppo di atlete di acciaio che stavolta hanno sorpreso tutti
addetti ai lavori e non. Peccato per la finalissima persa dopo essere
stati per tanto tempo in vantaggio, ma la nostra
"coperta" si sa è più corta rispetto a quella del
Sassari e alla fine le nostre ragazze sono arrivate stremate ai
minuti finali con la lucidità e la freschezza atletica che sono
elementi fondamentali nel gioco voluto dal nostro allenatore.
Resta la soddisfazione però dei tantissimi complimenti arrivati da
parte di tutte le squadre presenti al torneo e di decine
di tifosi rimasti a Messina che hanno seguito le vicende dell'Handball
Trophy grazie ai quotidiani regionali e ad alcuni siti
specializzati".
Il tecnico
Salvo Cardaci: "il risultato di Lignano è servito a
convincere me stesso e anche le ragazze che la SQUADRA viene prima
di tutto il resto. Sono orgoglioso di quello che siamo riusciti
a fare sul campo, dimostrando quello che ho sempre pensato della
pallamano. Non basta essere una società economicamente
fortissima o avere a disposizione una serie di fuoriclasse per
vincere e mostrare un bel gioco d'assieme. Il costante lavoro
giornaliero, invece, l'organizzazione tecnica e tattica e il cuore alle volte
riescono a trasformare delle piccole e simpatiche
"cenerentole" in bellissime "principesse".
Godiamoci ancora per qualche giorno questo splendido risultato,
ma già da lunedì sera torniamo con i piedi ben piantati per
terra consapevoli che da sabato prossimo (in casa contro il
Bancole) inizia la nostra nuova impegnativa avventura sportiva".
Il preparatore
atletico Giuseppe Gangeri: per improcastinabili motivi di
lavoro non ho potuto partecipare alla tre giorni in terra
friulana, ma sono stato in costante contatto con il prof. Cardaci,
i dirigenti e la squadra.
Sono ovviamente soddisfatto del risultato
raggiunto e da quello che mi si dice le ragazze hanno tenuto
fisicamente alla grande, nonostante la nostra attuale rosa non
permetta
grandi possibilità di sostituzioni, almeno in alcuni ruoli
fondamentali. In
ogni caso il mio lavoro prosegue con immutato entusiasmo, in vista di questa nuova
stagione sportiva che ci vedrà al nastro di partenza della serie
A1 pronte a recitare un ruolo, mi auguro, di primo
piano".
Ufficio
Stampa H.C. Messana
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