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19 settembre 2009

 

 Handball Trophy 2009

 

A Lignano Sabbiadoro una splendida Messana conquista il 2° posto

 

                              

Una grandissima Messana è stata tra le protagoniste in assoluto all'Handball Trophy edizione 2009 disputatosi a Lignano Sabbiadoro (Ud). Il sodalizio del presidente Spadaro inserito nel girone A insieme a Bancole (Mantova), Ceramiche Salerno e Leadercoop Teramo ha conquistato un meritatissimo primo posto (nel gruppo A) chiudendo imbattuto la fase a gironi. 

Nel gruppo B, invece: Sassari, Ariosto Ferrara, Vigasio e Cassano Magnago hanno dato vita ad un girone dominato dalle campionesse italiane del presidente Antonio Pes, seguite a ruota dal rinnovato Ferrara di mister Manfredini, mentre sono apparse ancora in leggero ritardo il Vigasio e la neo promossa Cassano Magnago.

La Messana che non t'aspetti, dunque, con una formazione non ancora al completo (è stata l'unica squadra a schierare solo due straniere ndr.) e con qualche atleta importante (vedi il capitano Giusy Interdonato) non ancora al top della forma, dopo un lungo stop per infortunio, è riuscita a trovare una quadratura tattica eccellente e sin dalla prima giornata del torneo ha mostrato sul campo una pallamano degna di apprezzamenti.

Ma ripercorriamo il torneo delle ragazze siciliane che nella prima giornata hanno dovuto sudare le proverbiali "sette camice" per conquistare un risultato positivo contro l'ostico Salerno. 

In svantaggio di quattro lunghezze al riposo (4 a 8), le messinesi nella ripresa sono sembrate a tratti irresistibili e dopo aver impattato sul 13 a 13 (la gara si giocava con due tempi di 20') hanno anche avuto in mano l'ultima palla per chiudere con un successo pieno. 

Nella seconda giornata ancora una prestazione super della Messana in vantaggio sin dalle battute iniziali contro il quotatissimo Teramo battuto per 17 a 16 in un finale di match incandescente.

Terza gara ancora contro una delle "corazzate" del campionato il Bancole (Mantova) che costretto a rinunciare all'apporto del centrale polacco Skipor riusciva però in extremis a mandare in campo il nuovo acquisto Bencomo (possente atleta dominicana) che nulla poteva contro la forza del collettivo messinese che soffriva solo un tempo (chiuso comunque in vantaggio per 9 a 8) chiudendo il match nel secondo parziale con il punteggio di 17 a 12.

Al termine del girone all'italiana i numeri parlano chiaro: Messana al comando solitario con la miglior difesa in assoluto di tutto il torneo. 

In semifinale, però, arriva l'osso duro chiamato Ferrara capace di restare in partita per tutto il primo tempo (chiuso in perfetta parità 8 a 8), mentre nella ripresa Albertini, Franco, Saccone, Styepanov e compagne trovano il break risultato alla fine decisivo con l'ennesima vittoria (18 a 16) e la conquista della meritata finalissima per il primo posto.

Tutto secondo copione nell'altro girone con le vittorie indiscutibili del Sassari che solo in semifinale deve sudare parecchio prima di aver ragione di un coriaceo Teramo apparso in netta ripresa rispetto all'inizio di stagione altalenante.

Finalissima a sorpresa, insomma, con le pluricampionessae della Sassari opposte alle outsider siciliane della Demoter. 

E così, sfinite dalle quattro partite giocate in appena due giorni e dalle pochissime possibilità di rotazione, ecco che il team allenato da Salvo Cardaci si presenta alla finale dell'Handball Trophy... e proprio in questa gara il "sette" siciliano dimostra di meritare l'atto finale della manifestazione. 

Partenza sprint delle messinesi che mettono sotto nel gioco e di conseguenza nel punteggio le sassaresi di mister Deiana costrette ad inseguire per l'intero primo tempo. Il vantaggio (sempre di tre o quattro lunghezze) resta costante fino al termine del primo parziale di gioco con Chernova che piazza due tiri micidiali dalla distanza e riporta a - 2 Sassari (18 a 16 il parziale in favore della Messana). 

Nella ripresa la fatica accumulata dalla Demoter in questa estenuante tre giorni e la forza di Cucca, Onnis, Mladenovic, Jovovic e compagne facevano rientrare prepotentemente in gara le sarde che per la prima volta si portavano in vantaggio. Giallongo, la piccoletta Sanò e una formidabile Ljubica Ceklic non ci stanno però e a pochi minuti dal termine la situazione è nuovamente in perfetta parità (27 a 27). A quel punto almeno tre decisioni discutibili (ottima, in ogni caso, la direzione degli esperti Bassi e Scisci di Conversano) e qualche sbavatura difensiva davano il break finale al Sassari che andava a conquistare l'ennesimo titolo.

"Non ho assolutamente nulla da rimproverare alle mie ragazze che credo meritino invece un plauso da parte di tutti - dice il presidente della Messana Filippo Spadaro - a Lignano mi hanno regalato una gioia enorme con una squadra che oltre a mostrare carattere, determinazione e il solito grandissimo cuore ha fatto vedere un gioco veramente piacevole, ordinato e moderno. Merito di queste splendide ragazze che giornalmente e senza alcun riflettore puntato faticano in palestra sotto la sapiente guida del prof. Cardaci a cui va il mio personale apprezzamento per l'eccellente lavoro svolto, nonostante l'organico non sia ancora stato completato del tutto e alcune ragazze sono in evidente ritardo per via di alcuni problemi fisici. In ogni modo sono e resto fiducioso per l'inizio della nuova stagione con la Messana ancora protagonista in massima serie nazionale".  

 

I commenti di dirigenti e tecnici...

Secondo posto assoluto dietro le pluricampionesse del Sassari e una bellissima serie di prestazioni positive all'Handball Trophy hanno regalato alla Messana il titolo di: assoluta rivelazione di questo inizio di stagione del massimo campionato di pallamano femminile. 

In sede di campagna acquisti e nelle previsioni che si fanno all'inizio di ogni nuova stagione sportiva, nessuno ha mai osato pensare alla squadra siciliana come possibile protagonista del campionato con gli unici due arrivi di Cinzia Albertini e Barbara Saccone chiamate a sostituire la talentuosa Marina Micciulla (approdata al Vigasio) e l'esperta italo argentina Carolina Preti che ha deciso di appendere le scarpette al chiodo. 

Per il resto squadra invariata con il capitano Giusy Interdonato ancora a "mezzo servizio", dopo l'infortunio ai legamenti del ginocchio e la lunga e paziente riabilitazione. Come se non bastasse anche il grave infortunio nell'ultima gara della stagione scorsa occorso alla serba Natasa Miladinovic che in questo momento priva le siciliane di una delle più forti giocatrici della serie A1 italiana. 

Come dire, insomma: andiamo a Lignano Sabbiadoro e cerchiamo di capire cosa ci riserverà il prossimo difficile campionato...

Si comincia subito con un girone definito di ferro con Bancole, Salerno e Teramo. 

Ed invece la Messana che non t'aspetti le mette tutte in riga pareggiando all'esordio contro Salerno e battendo in rapida successione sia Teramo che Bancole. 

In semifinale ti aspetti un calo di rendimento (fisico e perchè no anche mentale visto il raggiungimento di questo risultato inaspettato) ed invece tocca al rinnovato Ferrara arrendersi alla forza tattica e di squadra delle messinesi.

In finale si va contro il fortissimo Sassari (rinforzato dal ritorno dell'ucraina Chernova e della giovane ma promettente Jovovic). Le sarde, tra l'altro, sono le campionesse d'Italia in carica, vincitrici della supercoppa italiana appena qualche giorno prima e fresche di qualificazione al secondo turno di champions di pallamano.

Come va la finalissima? La Messana continua a stupire tutti dominando per tutto il primo tempo (chiuso avanti per 18 a 16) e solo nella ripresa finisce con il cedere allo strapotere delle ragazze di patron Pes che ottengono però il break decisivo solo a pochi minuti dal fischio della sirena.

Ecco i commenti di dirigenti e tecnici: 

Il Presidente Filippo Spadaro: "non ho assolutamente nulla da rimproverare alle mie ragazze che credo meritino invece un plauso da parte di tutti. A Lignano mi hanno regalato una gioia enorme con una squadra che oltre a mostrare carattere, determinazione e il solito grandissimo cuore ha fatto vedere un gioco veramente piacevole, ordinato e moderno. Merito di queste splendide ragazze che giornalmente e senza alcun riflettore puntato faticano in palestra sotto la sapiente guida del prof. Cardaci a cui va il mio personale apprezzamento per l'eccellente lavoro svolto, nonostante l'organico non sia ancora stato completato del tutto e alcune ragazze sono in evidente ritardo di condizione per via di alcuni problemi fisici. In ogni modo sono e resto fiducioso per l'inizio della nuova stagione con la Messana ancora protagonista in massima serie nazionale".  

Il direttore sportivo Giovanni Luciano: "emozione incredibile ed indescrivibile con un gruppo di atlete di acciaio che stavolta hanno sorpreso tutti addetti ai lavori e non. Peccato per la finalissima persa dopo essere stati per tanto tempo in vantaggio, ma la nostra "coperta" si sa è più corta rispetto a quella del Sassari e alla fine le nostre ragazze sono arrivate stremate ai minuti finali con la lucidità e la freschezza atletica che sono elementi fondamentali nel gioco voluto dal nostro allenatore. Resta la soddisfazione però dei tantissimi complimenti arrivati da parte di tutte le squadre presenti al torneo e di decine di tifosi rimasti a Messina che hanno seguito le vicende dell'Handball Trophy grazie ai quotidiani regionali e ad alcuni siti specializzati".

Il tecnico Salvo Cardaci: "il risultato di Lignano è servito a convincere me stesso e anche le ragazze che la SQUADRA viene prima di tutto il resto. Sono orgoglioso di quello che siamo riusciti a fare sul campo, dimostrando quello che ho sempre pensato della pallamano. Non basta essere una società economicamente fortissima o avere a disposizione una serie di fuoriclasse per vincere e mostrare un bel gioco d'assieme. Il costante lavoro giornaliero, invece, l'organizzazione tecnica e tattica e il cuore alle volte riescono a trasformare delle piccole e simpatiche "cenerentole" in bellissime "principesse". Godiamoci ancora per qualche giorno questo splendido risultato, ma già da lunedì sera torniamo con i piedi ben piantati per terra consapevoli che da sabato prossimo (in casa contro il Bancole) inizia la nostra nuova impegnativa avventura sportiva".

Il preparatore atletico Giuseppe Gangeri: per improcastinabili motivi di lavoro non ho potuto partecipare alla tre giorni in terra friulana, ma sono stato in costante contatto con il prof. Cardaci, i dirigenti e la squadra.              Sono ovviamente soddisfatto del risultato raggiunto e da quello che mi si dice le ragazze hanno tenuto fisicamente alla grande, nonostante la nostra attuale rosa non permetta grandi possibilità di sostituzioni, almeno in alcuni ruoli fondamentali. In ogni caso il mio lavoro prosegue con immutato entusiasmo, in vista di questa nuova stagione sportiva che ci vedrà al nastro di partenza della serie A1 pronte a recitare un ruolo, mi auguro, di primo piano". 

 

 

 Ufficio Stampa H.C. Messana