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FILIPPO
SPADARO (Presidente H.C. Messana)
Salvo
Cardaci, 43 anni, prof. di scienze motorie, sarà ancora alla
guida della Messana.
Dopo aver fugato i dubbi sull'eventuale presenza dell'Handball
Club Messana nella prossima stagione sportiva ci ha pensato il
dott. Spadaro, massimo dirigente del sodalizio di pallamano
messinese, ad annunciare l'accordo raggiunto con il tecnico di
Regalbuto che per la sesta stagione consecutiva siederà sulla
panchina dell'unica formazione isolana di massima serie.
Il primo importante tassello di uno staff tecnico che nei
prossimi giorni conoscerà anche il nome del preparatore
atletico della prima squadra e dell'allenatore del settore
giovanile.
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Conferma scontata, oppure come si mormorava, poteva veramente
paventarsi un divorzio?
“Per quel che mi riguarda - dice il presidente Spadaro -
non ho mai pensato di cambiare la guida tecnica della prima
squadra, nonostante non sempre i nostri pensieri di natura
tecnica corrispondano. Ma i risultati di questi anni parlano
chiaro e la Messana seppur tra tante difficoltà è sempre
riuscita a disputare tornei di A1 più che dignitosi mostrando
anche un bel gioco d'assieme davanti alle "corazzate"
che tutti conosciamo".
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Cosa si aspetta da questa nuova stagione sportiva?
“Mi
auguro sia una stagione positiva magari con le stesse
soddisfazioni che ci siamo regalati l'anno scorso. Il nuovo
torneo di A1 nonostante le difficoltà di diverse società anche
importanti sarà di gran livello con il ritiro di Bancole e
Ferrara che di fatto ha messo in circolo atlete di assoluto
valore che hanno arricchito gli organici di squadre come
Sassari, Vigasio e magari di qualche altra formazione di
assoluta cifra tecnica. In ogni caso siamo già al lavoro per
allestire un roster competitivo con l'obiettivo dichiarato di
ben figurare e di continuare a restare nella pallamano che
conta"
Sul fronte squadra come vi state organizzando? Le voci di mercato in
alcune piazze impazzano cosa succederà invece nella
Messana?
“Tutto
ovviamente dipenderà dagli aiuti economici che verranno e dal
sostegno che avremo dai nostri sponsor alcuni dei quali sono al
nostro fianco da diversi anni. Il confronto purtroppo con altre
realtà che gestiscono bilanci per tre o quattro volte superiori
al nostro non si pone affatto. La nostra società quello che
gestisce cerca di farlo in maniera sapiente senza fare promesse
che poi non potranno essere mantenute. A livello tecnico abbiamo
già concluso qualche trattativa con ragazze giovani,
provenienti magari dalla serie A2, ma che sono sicuro
riusciranno a dimostrare il loro potenziale anche in massima
serie".
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Quali le partenze e quali invece le riconfermate del blocco
dello scorso anno?
“Le
riconfermate sono innanzitutto le ragazze messinesi doc (Interdonato,
Sanò, Luciano, Sciurba, Triolo, Prisa, Munafò e La
Malfa) da cui ci aspettiamo ancora segnali di
crescita tecnica e tattica, ma non è escluso che anche qualche
altra atleta proveniente dalla seconda squadra (chiaro il
riferimento alle gemelle Rizzo) non possa affacciarsi in serie
A1. Sul fronte straniere lo staff tecnico ha confermato la serba
Ceklic e l'ucraina Velika mentre per le altre giocatrici
bisognerà aspettare ancora qualche giorno, dopo che la
dirigenza avrà terminato una serie di incontri con le altre
ragazze della rosa"
- Una considerazione finale presidente.
“Mi
auguro sinceramente che il Sindaco della nostra città Buzzanca,
a cui ho già avuto modo di spiegare la nostra situazione, possa veramente dare un
segnale di discontinuità con il passato e accorgersi che a
Messina c'è chi riesce a fare sport di alto livello anche in
condizioni quasi proibitive. Qui non si parla solo di sostegno
economico che le nostre ragazze e questo club merita certamente, ma di avere
a disposizione un impianto sportivo degno di tale nome dove
poter svolgere tranquillamente la nostra attività e con la
prima squadra e con le nostre squadre giovanili che tengono
impegnate una quarantina di ragazzine appartenenti a fasce
d'età diverse che vanno dai 12 ai 18 anni".
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