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1 agosto 2010

I NUOVI ACQUISTI DELLA MESSANA 2010/2011

Simona Romano - Gaga Kovacevic - Alice Piffer - Michela Cavenaghi - Nevena Gojkovic

 

SIMONA ROMANO napoletana approda alla “corte” della Messana.

 

Simona Romano napoletana verace è stata tesserata dall’Handball Club Messana. 

La giovane giocatrice “scuola Salerno” (classe 1988) ha accettato la proposta del sodalizio del presidente Filippo Spadaro che ha deciso di puntare sul pivot che nella scorsa stagione militava tra le file del Vigasio.

Giocatrice generosa ma ancora acerba tecnicamente ha iniziato la propria attività nel salernitano disputando tutti campionati giovanili fino al campionato di serie A2 nazionale (girone B).

Nella stagione 2008/2009 la prima importante possibilità con il tesseramento da parte del Rubano guidato da Andrea Vultaggio che le concede fiducia e credito facendola esordire da titolare in prima squadra.

Disputa un’eccellente stagione nel ruolo di pivot meritandosi il nomignolo di “Romanovjc” e proprio all’appuntamento più importante, i play-off promozione disputati all’Acquacetosa di Roma, conferma le proprie qualità contribuendo alla conquista della massima serie nazionale.

Dopo la rinuncia al massimo campionato da parte della società veneta, arriva la proposta del Vigasio del presidente Montoro e la napoletana vede così schiudersi le porte della serie A1.

Stagione non molto gratificante dal punto di vista dell’impiego in campo con i tecnici che si sono succeduti sulla panchina veronese che quasi mai le concedono la possibilità di potersi esprimere da titolare.

Gioca diversi sprazzi di partite, ma riesce ugualmente a coronare il sogno di esordire in serie A1 e per di più con una squadra tra le più titolate della massima serie.

Nei primi giorni di luglio, ecco arrivare la proposta della Messana con il tecnico Cardaci alla ricerca di un pivot di ruolo per sostituire le esperte La Versa e Giallongo che per motivazioni diverse non danno la disponibilità a proseguire l’esperienza sportiva in riva allo Stretto.

Nella sostanza è quasi una scelta obbligata per il team messinese che decide di puntare sul pivot napoletano sperando di poter ripercorrere la stessa strada che ha portato atlete come Francesca Fanelli e Valentina Giallongo dalla serie A2 alla massima serie e, in seguito, anche alla meritata convocazione in azzurro.

“Simona è una giocatrice di carattere che sono sicuro nel volgere di qualche stagione, farà parlare di sé – esordisce così il tecnico della Messana Salvo Cardaci – magari non è ancora pronta per l’A1 e avrebbe bisogno di fare del rodaggio prima di essere messa in campo da titolare. In ogni modo se abbiamo puntato l’obiettivo su di lei, una ragione c’è e spero di poter avere ragione anche questa volta così com’è stato per altre giocatrici che non erano pronte ma che poi hanno dimostrato con i fatti di poter ben figurare in campionato”.

Visibilmente emozionata alla firma del tesseramento, Simona Romano dice: “entro in questa squadra in punta di piedi con la consapevolezza di avere tanto da imparare. Sono felice della scelta fatta perché amo da sempre la Sicilia e sono prontissima a dare il mio contributo per centrare i traguardi prefissati dalla società messinese”.

 

Dragana Kovacevic è il nuovo centrale dell’Handball Club Messana.

 La trentenne giocatrice serba andrà a sostituire la connazionale Natasa Miladinovic che dopo cinque stagioni in riva allo Stretto ha deciso di accettare la proposta delle campionesse d’Italia del Salerno. Subito al lavoro per trovare una degna sostituta di Natasa, la società di via Boner ha puntato l’attenzione proprio sulla Kovacevic che, caso più unico che raro, è nata lo stesso giorno, mese e anno e quasi alla stessa ora della Miladinovic con la quale (seppur da sponde opposte) ha disputato parecchie partite soprattutto all’inizio delle rispettive carriere.

Un curriculum sportivo di tutto rispetto per il centrale-terzino serbo che ha iniziato la propria attività agonistica nella squadra della sua città di residenza l’Ork Belgrado con la quale ha disputato dall’età di 12 anni tutta la trafila dei tornei giovanili fino ad arrivare, ad appena 18 anni, in prima squadra protagonista nella oramai scomparsa Superliga Jugoslava.

A 23 anni approda al Radnicki Belgrado altra formazione della massima serie con cui disputa un campionato di alto livello.

L’anno successivo, però, lascia il campionato serbo per approdare in quello croato voluta fortemente dall’Arena Pula. Con l’ambizioso team croato disputa tre tornei di massima serie occupando sempre posizioni di vertice.

Nella stagione 2007/2008 è protagonista in Turchia con la maggiore formazione di Ankara (Turkye) con la quale disputa una stagione molto positiva culminata con la qualificazione alla Challenge Cup.

Dopo l’esperienza turca, ecco arrivare il gran salto nel campionato di massima divisione spagnolo con la formazione del Zuazo Baracalda (Bilbao) che la tessera per la stagione 2008/2009.

Un brutto infortunio, però, la costringe a lasciare il campionato iberico alla fine del girone d’andata e, dopo un lungo periodo dedicato alla riabilitazione, eccola tornare in campo lo scorso anno (nella serie A greca) con il team Virona Atene con cui disputa l’ultima stagione prima dell’approdo nella serie A1 italiana.

La firma del contratto che la lega al club del presidente Spadaro per l’imminente stagione, arriva proprio a Belgrado con il tecnico Cardaci che dopo giorni di trattative riesce a convincere l’esperta giocatrice a vestire la maglia della Messana.

“Un centrale di buona tecnica e di grande esperienza che mi auguro possa aiutare le giovani compagne in questa difficile stagione – dice l’allenatore della Messana Salvo Cardaci – le referenze sono più che buone e a Dragana ho già avuto modo di spiegare il compito che è chiamata a rivestire in una squadra rinnovatissima rispetto agli anni precedenti con diverse atlete prive di esperienza significative in A1, ma che sono sicuro saprà trovare la quadratura tecnica giusta per disputare un campionato positivo”.

 

 

ALICE PIFFER (21 anni trentina) è il nuovo portiere dell’H.C. Messana.

Ancora una scommessa per l’H.C. Messana che per la nuova stagione di serie A1 ha puntato sulla ventunenne Alice Piffer, portiere dell’Alto Adige al debutto assoluto nella massima serie nazionale.

La Piffer, insieme alle messinesi doc Virginia La Malfa e Simona Munafò, cercherà di non far rimpiangere la “zia” Maria Grazia Interdonato che, dopo tantissimi anni di militanza nella file della squadra della sua città, si è trasferita al Nord con il marito e il piccolo Mattia.

Un ruolo non facile per la promettente trentina di Besenello su cui già due anni orsono aveva puntato l’attenzione la società di via Boner, dopo l’eccellente campionato disputato a Rubano con la promozione in A1 arrivata ai play-off di Roma. La caparbietà della dirigenza siciliana ha fatto il resto con la Piffer che dopo una lunga trattativa ha detto di si con il trasferimento in Sicilia previsto nei giorni immediatamente precedenti all’inizio della preparazione.

Curriculum ancora modesto, ma ugualmente significativo per la Piffer (classe 1989) che inizia la sua carriera proprio a Besenello con la squadra della sua cittadina disputa tutti i campionati giovanili e poi il torneo di serie B regionale e la promozione in serie A2.

Portiere non altissimo fa soprattutto della reattività e del senso di posizione le sue armi migliori, unite a una grande voglia di emergere e di coronare il sogno personale di essere finalmente protagonista in serie A1.

Nella stagione 2008/2009 è tesserata dall’ambizioso Rubano e con la formazione veneta conquista una meritatissima promozione in A1.

Una stagione esaltante per la giocatrice trentina che insieme al numero uno dello Schenna (Monika Pustner) è tra i portieri con il più alto rendimento nel girone A di serie A2.

Dopo i festeggiamenti dell’Acquacetosa, però, la grande delusione con il Rubano di mister Vultaggio che rinuncia al salto di categoria e allora per Alice Piffer è nuovamente tutto da rifare.

Nell’estate del 2009 è coach Savini a chiamarla alla corte del Bressanone e la Piffer anche nella passata stagione risulta essere uno dei migliori talenti della serie A2.

Il campionato vede Brixen chiudere al quarto posto con una sola certezza: il giovane portiere di Besenello sembra già pronto per il salto in massima serie.

Quando sembra concretarsi il passaggio tra le file del Ferrara, ecco arrivare il fulmine a ciel sereno della rinuncia del sodalizio emiliano e allora il d.s. della Messana Giovanni Luciano torna alla carica e alla fine di un’estenuante trattativa riesce a chiudere positivamente l’accordo.

Alice è per noi una scommessa da vincere – rileva il presidente della Messana Filippo Spadaro – avevamo già attenzionato questa giocatrice due stagioni orsono e crediamo fermamente che nel volgere di qualche stagione può giocare degnamente in serie A1.

Non sarà per niente facile sostituire il nostro glorioso capitano (Maria Grazia Interdonato), ma abbiamo tre portieri giovani e molto motivate e sono certo che lo staff tecnico saprà valorizzarle e prepararle adeguatamente al compito che spetta loro”.

Naturalmente soddisfatta la trentina Piffer, atleta di poche parole che evidenzia: “spero di essere all’altezza del compito che mi è stato affidato. Non è stata una decisione semplice, ma dentro di me ho questa gran voglia di dimostrare di essere pronta per un campionato importante e senza alcun problema mi metterò a disposizione del prof. Cardaci per aiutare la Messana a centrare gli obiettivi prefissati”.

 

 

MICHELA CAVENAGHI 29 anni torna in Sicilia per vestire la maglia dell’Handball Club Messana.

 

Torna a giocare nella “sua” Sicilia, Michela Cavenaghi, esperta giocatrice bresciana (26 presenze in Nazionale) che proprio nell’isola ha disputato alcuni tra i suoi campionati migliori. Cresciuta sportivamente nel Castrezzato squadra della sua cittadina ha vinto un fantastico scudetto tra le file dell’Haenna nel 2001 e nel corso dell’ultima stagione, disputata a Teramo, ha anche giocato da titolare la finale scudetto.

La sua carriera è costellata da “alti e bassi” con il picco massimo avuto proprio nelle esperienze sportive siciliane prima a Enna (sotto la guida di Liliana Granulic) e successivamente a Regalbuto, dove rimane per ben tre stagioni conquistando anche la massima serie e la maglia della nazionale maggiore.

A Messina Cavenaghi ritroverà il suo “vecchio” allenatore Salvo Cardaci che proprio nell’estate del 2002 l’aveva convinta a scendere di categoria per giocare con la maglia del Gruppo Sportivo Città di Regalbuto.

Proprio nella piccola cittadina ennese, la talentuosa bresciana, risultava tra le protagoniste in assoluto, centrando due splendide vittorie nel campionato di A2 (di cui una con il record assoluto di vittorie consecutive ben 21) e approdando in serie A1 nella stagione sportiva 2004/2005.

Nel frattempo le strade con il prof. Cardaci si dividono: il tecnico regalbutese, infatti, nel luglio del 2005 accetta la proposta del dott. Spadaro approdando nelle file della Messana, mentre la Cavenaghi dopo la sfortunata stagione di massima serie a Regalbuto, culminata con la retrocessione, inizia a girovagare per l’Italia.

A Casalgrande resta per qualche mese seppur disputi uno scorcio di campionato positivo e poi è la volta di Teramo, dove resta, invece, per due stagioni.

A chiudere la trattativa è stato il direttore sportivo della Messana Giovanni Luciano che dice: “Michela è una giocatrice di grande esperienza che sono certo a Messina saprà ritrovare la condizione fisica e mentale migliore. Un jolly su cui il tecnico Cardaci punta a occhi chiusi, avendola già avuta in squadra in un recente passato e conoscendo bene le qualità umane e tecniche della giocatrice”.

Naturalmente entusiasta del suo ritorno in Sicilia Michela Cavenaghi che evidenzia: “già nelle passate stagioni avevo avuto la possibilità di vestire questa maglia, ma per un motivo o per un altro non ero mai riuscita a definire l’accordo. Oggi torno a lavorare con il prof. Cardaci con cui ho sempre avuto un rapporto speciale e spero di essere utile per questo progetto di rinnovamento cui punta la società del presidente Spadaro. Per quel che mi riguarda, darò tutta me stessa e spero che i risultati siano all’altezza delle aspettative”.

 

GOJKOVIC NEVENA 24 anni di nazionalità serba è il nuovo terzino destro della Messana.

Nuovo arrivo in “casa Messana”. Vestirà la maglia della squadra della città dello Stretto la promettente Nevena Gojkovic.

La conferma è arrivata direttamente da Cacak, dove il massimo dirigente del sodalizio siciliano Filippo Spadaro ha formalmente raggiunto nei giorni scorsi l’accordo con la ventiquattrenne mancina. Fisicamente non molto possente (con i suoi 172 centimetri di altezza per 62 kg di peso) la Gojkovic ha mostrato, però, di possedere una tecnica pregevole e l’intera dirigenza si augura che possa degnamente sostituire la partente Katarina Styepanov che in due stagioni a Messina (seppur condizionata da alcuni problemi fisici) ha fatto vedere numeri d’alta scuola.

Nata a Cacak (in Serbia) il 6 luglio 1986, la Gojkovic si metterà a disposizione del team siciliano dal prossimo 16 agosto, data in cui la squadra si ritroverà in sede per iniziare la nuova stagione sportiva. Una squadra giovane e completamente “rivoluzionata” che ha perso per motivazioni diverse atlete esperte per provare a creare un nuovo ciclo vincente con giocatrici giovani e motivate che possano maturare insieme alle varie Sanò, Luciano, La Malfa, Prisa, Interdonato, Sciurba e Triolo provenienti dal vivaio messinese.

Nevena Gojkovic inizia la propria carriera nel “Tipoplastika” di Milanovca con cui gioca in tutte le categorie dall’età di 11 anni fino ad approdare alla prima squadra impegnata con alterne fortune nella massima divisione serba.

Proprio a livello giovanile arrivano le maggiori soddisfazioni e a soli 15 anni è convocata con la nazionale cadette mostrando tutte le proprie qualità in un torneo internazionale disputato a Mosca nel 2001 che vede confrontare le migliori realtà mondiali di pallamano femminile.

Di pari passo prosegue senza sussulti l’esperienza e la crescita nella massima serie serba con la Gojkovic che resta alla Tipoplastika fino all’estate del 2005.

Nella stagione 2005/2006 approda alla squadra “Jugopetrol Radnicki” di Belgrado con cui disputa un campionato d’avanguardia in Superliga.

Nel 2006/2007 resta ancora nella capitale, ma cambia casacca approdando in prestito alla “Dinamo-Petrohemija”, una delle formazioni più forti della Serbia.

Campionato altalenante per la giovane mancina che nella stagione 2007/2008 torna a giocare nella sua vecchia squadra il “Metalac” a Milanovca.

Prima dell’approdo in terra sicula ancora due campionati nel massimo torneo serbo con il club “Cacak” che durante l’ultimo anno, alle prese con problemi di natura economica, è costretto a finire il campionato con le atlete del vivaio.

La Gojkovic è la nostra ennesima scommessa – dice con un pizzico d’orgoglio mister Cardaci – quest’anno con il presidente Spadaro e il d.s. Luciano abbiamo difatti puntato su ragazze giovani proprio per cercare di ricreare nel giro di poche stagioni un gruppo compatto e vincente. Il più delle volte la motivazione e la voglia di crescere fanno più dei titoli conquistati ed esperienze varie in diverse nazioni. Nevena, come primissima impressione, ha veramente tanta voglia di crescere e imparare e quindi, in una squadra costruita proprio per riportare entusiasmo, crediamo sia stata la scelta più giusta. Sarà il campo, come sempre, a dire se le nostre scelte di oggi saranno quelle giuste anche per domani”.