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SIMONA
ROMANO napoletana approda alla “corte” della Messana.
Simona Romano
napoletana verace è stata tesserata dall’Handball Club
Messana.
La giovane giocatrice “scuola Salerno” (classe 1988) ha accettato la proposta del sodalizio del presidente
Filippo Spadaro
che ha deciso di puntare sul pivot che nella scorsa stagione
militava tra le file del Vigasio.
Giocatrice generosa ma ancora acerba
tecnicamente ha iniziato la propria attività nel salernitano
disputando tutti campionati giovanili fino al campionato di
serie A2 nazionale (girone B).
Nella stagione 2008/2009 la prima
importante possibilità con il tesseramento da parte del Rubano
guidato da Andrea Vultaggio che le concede fiducia e credito
facendola esordire da titolare in prima squadra.
Disputa un’eccellente stagione nel
ruolo di pivot meritandosi il nomignolo di “Romanovjc” e
proprio all’appuntamento più importante, i play-off
promozione disputati all’Acquacetosa di Roma, conferma le
proprie qualità contribuendo alla conquista della massima serie
nazionale.
Dopo la rinuncia al massimo
campionato da parte della società veneta, arriva la proposta
del Vigasio del presidente Montoro e la napoletana vede così
schiudersi le porte della serie A1.
Stagione non molto gratificante dal
punto di vista dell’impiego in campo con i tecnici che si sono
succeduti sulla panchina veronese che quasi mai le concedono la
possibilità di potersi esprimere da titolare.
Gioca diversi sprazzi di partite, ma
riesce ugualmente a coronare il sogno di esordire in serie A1 e
per di più con una squadra tra le più titolate della massima
serie.
Nei primi giorni di luglio, ecco
arrivare la proposta della Messana con il tecnico Cardaci alla
ricerca di un pivot di ruolo per sostituire le esperte La Versa
e Giallongo che per motivazioni diverse non danno la
disponibilità a proseguire l’esperienza sportiva in riva allo
Stretto.
Nella sostanza è quasi una scelta
obbligata per il team messinese che decide di puntare sul pivot
napoletano sperando di poter ripercorrere la stessa strada che
ha portato atlete come Francesca Fanelli e Valentina Giallongo
dalla serie A2 alla massima serie e, in seguito, anche alla
meritata convocazione in azzurro.
“Simona è una giocatrice di
carattere che sono sicuro nel volgere di qualche stagione, farà
parlare di sé – esordisce così il tecnico della Messana
Salvo Cardaci – magari non è ancora pronta per l’A1 e
avrebbe bisogno di fare del rodaggio prima di essere messa in
campo da titolare. In ogni modo se abbiamo puntato l’obiettivo
su di lei, una ragione c’è e spero di poter avere ragione
anche questa volta così com’è stato per altre giocatrici che
non erano pronte ma che poi hanno dimostrato con i fatti di
poter ben figurare in campionato”.
Visibilmente emozionata alla firma del tesseramento, Simona Romano dice:
“entro in questa squadra in punta di piedi con la consapevolezza di
avere tanto da imparare. Sono felice della scelta fatta perché
amo da sempre la Sicilia e sono prontissima a dare il mio
contributo per centrare i traguardi prefissati dalla società
messinese”.
Dragana
Kovacevic è il nuovo centrale dell’Handball Club Messana.
La trentenne giocatrice serba andrà
a sostituire
la connazionale Natasa Miladinovic
che dopo cinque stagioni in riva allo Stretto ha deciso di
accettare la proposta delle campionesse d’Italia del Salerno.
Subito al lavoro per trovare una degna sostituta di Natasa, la
società di via Boner ha puntato l’attenzione proprio sulla
Kovacevic che, caso più unico che raro, è nata lo stesso
giorno, mese e anno e quasi alla stessa ora della Miladinovic
con la quale (seppur da sponde opposte) ha disputato parecchie
partite soprattutto all’inizio delle rispettive carriere.
Un curriculum sportivo di tutto
rispetto per il centrale-terzino serbo che ha iniziato la
propria attività agonistica nella squadra della sua città di
residenza l’Ork Belgrado con la quale ha disputato dall’età
di 12 anni tutta la trafila dei tornei giovanili fino ad
arrivare, ad appena 18 anni, in prima squadra protagonista nella
oramai scomparsa Superliga Jugoslava.
A 23 anni approda al Radnicki
Belgrado altra formazione della massima serie con cui disputa un
campionato di alto livello.
L’anno successivo, però, lascia il
campionato serbo per approdare in quello croato voluta
fortemente dall’Arena Pula. Con l’ambizioso team croato
disputa tre tornei di massima serie occupando sempre posizioni
di vertice.
Nella stagione 2007/2008 è
protagonista in Turchia con la maggiore formazione di Ankara (Turkye)
con la quale disputa una stagione molto positiva culminata con
la qualificazione alla Challenge Cup.
Dopo l’esperienza turca, ecco
arrivare il gran salto nel campionato di massima divisione
spagnolo con la formazione del Zuazo Baracalda (Bilbao) che la
tessera per la stagione 2008/2009.
Un brutto infortunio, però, la
costringe a lasciare il campionato iberico alla fine del girone
d’andata e, dopo un lungo periodo dedicato alla
riabilitazione, eccola tornare in campo lo scorso anno (nella
serie A greca) con il team Virona Atene con cui disputa
l’ultima stagione prima dell’approdo nella serie A1
italiana.
La firma del contratto che la lega al
club del presidente Spadaro per l’imminente stagione, arriva
proprio a Belgrado con il tecnico Cardaci che dopo giorni di
trattative riesce a convincere l’esperta giocatrice a vestire
la maglia della Messana.
“Un centrale di buona tecnica e di
grande esperienza che mi auguro possa aiutare le giovani
compagne in questa difficile stagione – dice l’allenatore
della Messana Salvo Cardaci – le referenze sono più che buone
e a Dragana ho già avuto modo di spiegare il compito che è
chiamata a rivestire in una squadra rinnovatissima rispetto agli
anni precedenti con diverse atlete prive di esperienza
significative in A1, ma che sono sicuro saprà trovare la
quadratura tecnica giusta per disputare un campionato
positivo”.
ALICE
PIFFER (21 anni trentina) è il nuovo portiere dell’H.C. Messana.
Ancora una
scommessa per l’H.C. Messana che per la nuova stagione di serie
A1 ha puntato sulla ventunenne Alice Piffer, portiere dell’Alto
Adige al debutto assoluto nella massima serie nazionale.
La Piffer, insieme alle messinesi doc Virginia La Malfa e Simona
Munafò, cercherà di non far rimpiangere la “zia” Maria Grazia
Interdonato che, dopo tantissimi anni di militanza nella file
della squadra della sua città, si è trasferita al Nord con il
marito e il piccolo Mattia.
Un ruolo non facile per la promettente trentina di Besenello su
cui già due anni orsono aveva puntato l’attenzione la società di
via Boner, dopo l’eccellente campionato disputato a Rubano con
la promozione in A1 arrivata ai play-off di Roma. La caparbietà
della dirigenza siciliana ha fatto il resto con la Piffer che
dopo una lunga trattativa ha detto di si con il trasferimento in
Sicilia previsto nei giorni immediatamente precedenti all’inizio
della preparazione.
Curriculum ancora
modesto, ma ugualmente significativo per la Piffer (classe 1989)
che inizia la sua carriera proprio a Besenello con la squadra
della sua cittadina disputa tutti i campionati giovanili e poi
il torneo di serie B regionale e la promozione in serie A2.
Portiere non
altissimo fa soprattutto della reattività e del senso di
posizione le sue armi migliori, unite a una grande voglia di
emergere e di coronare il sogno personale di essere finalmente
protagonista in serie A1.
Nella stagione
2008/2009 è tesserata dall’ambizioso Rubano e con la formazione
veneta conquista una meritatissima promozione in A1.
Una stagione esaltante per la giocatrice trentina che insieme al
numero uno dello Schenna (Monika Pustner) è tra i portieri con
il più alto rendimento nel girone A di serie A2.
Dopo i festeggiamenti dell’Acquacetosa, però, la grande
delusione con il Rubano di mister Vultaggio che rinuncia al
salto di categoria e allora per Alice Piffer è nuovamente tutto
da rifare.
Nell’estate del 2009 è coach Savini a chiamarla alla corte del
Bressanone e la Piffer anche nella passata stagione risulta
essere uno dei migliori talenti della serie A2.
Il campionato vede Brixen chiudere al quarto posto con una sola
certezza: il giovane portiere di Besenello sembra già pronto per
il salto in massima serie.
Quando sembra
concretarsi il passaggio tra le file del Ferrara, ecco arrivare
il fulmine a ciel sereno della rinuncia del sodalizio emiliano e
allora il d.s. della Messana Giovanni Luciano torna alla carica
e alla fine di un’estenuante trattativa riesce a chiudere
positivamente l’accordo.
“Alice
è per noi una scommessa da vincere – rileva il presidente della
Messana Filippo Spadaro – avevamo già attenzionato questa
giocatrice due stagioni orsono e crediamo fermamente che nel
volgere di qualche stagione può giocare degnamente in serie A1.
Non sarà per niente
facile sostituire il nostro glorioso capitano (Maria Grazia
Interdonato), ma abbiamo tre portieri giovani e molto motivate e
sono certo che lo staff tecnico saprà valorizzarle e prepararle
adeguatamente al compito che spetta loro”.
Naturalmente soddisfatta la trentina Piffer, atleta di poche
parole che evidenzia: “spero di essere all’altezza del compito
che mi è stato affidato. Non è stata una decisione semplice, ma
dentro di me ho questa gran voglia di dimostrare di essere
pronta per un campionato importante e senza alcun problema mi
metterò a disposizione del prof. Cardaci per aiutare la Messana
a centrare gli obiettivi prefissati”.
MICHELA
CAVENAGHI 29 anni torna in Sicilia per vestire la maglia dell’Handball
Club Messana.
Torna a
giocare nella “sua” Sicilia, Michela Cavenaghi, esperta
giocatrice bresciana (26 presenze in Nazionale)
che proprio nell’isola ha disputato alcuni tra i suoi campionati
migliori. Cresciuta sportivamente nel Castrezzato squadra della
sua cittadina ha vinto un fantastico scudetto tra le file dell’Haenna
nel 2001 e nel corso dell’ultima stagione, disputata a Teramo,
ha anche giocato da titolare la finale scudetto.
La sua
carriera è costellata da “alti e bassi” con il picco massimo
avuto proprio nelle esperienze sportive siciliane prima a Enna
(sotto la guida di Liliana Granulic) e successivamente a
Regalbuto, dove rimane per ben tre stagioni conquistando anche
la massima serie e la maglia della nazionale maggiore.
A Messina
Cavenaghi ritroverà il suo “vecchio” allenatore Salvo Cardaci
che proprio nell’estate del 2002 l’aveva convinta a scendere di
categoria per giocare con la maglia del Gruppo Sportivo Città di
Regalbuto.
Proprio
nella piccola cittadina ennese, la talentuosa bresciana,
risultava tra le protagoniste in assoluto, centrando due
splendide vittorie nel campionato di A2 (di cui una con il
record assoluto di vittorie consecutive ben 21) e approdando in
serie A1 nella stagione sportiva 2004/2005.
Nel
frattempo le strade con il prof. Cardaci si dividono: il tecnico
regalbutese, infatti, nel luglio del 2005 accetta la proposta
del dott. Spadaro approdando nelle file della Messana, mentre la
Cavenaghi dopo la sfortunata stagione di massima serie a
Regalbuto, culminata con la retrocessione, inizia a girovagare
per l’Italia.
A
Casalgrande resta per qualche mese seppur disputi uno scorcio di
campionato positivo e poi è la volta di Teramo, dove resta,
invece, per due stagioni.
A chiudere
la trattativa è stato il direttore sportivo della Messana
Giovanni Luciano che dice: “Michela è una giocatrice di grande
esperienza che sono certo a Messina saprà ritrovare la
condizione fisica e mentale migliore. Un jolly su cui il tecnico
Cardaci punta a occhi chiusi, avendola già avuta in squadra in
un recente passato e conoscendo bene le qualità umane e tecniche
della giocatrice”.
Naturalmente
entusiasta del suo ritorno in Sicilia Michela Cavenaghi che
evidenzia: “già nelle passate stagioni avevo avuto la
possibilità di vestire questa maglia, ma per un motivo o per un
altro non ero mai riuscita a definire l’accordo. Oggi torno a
lavorare con il prof. Cardaci con cui ho sempre avuto un
rapporto speciale e spero di essere utile per questo progetto di
rinnovamento cui punta la società del presidente Spadaro. Per
quel che mi riguarda, darò tutta me stessa e spero che i
risultati siano all’altezza delle aspettative”.
GOJKOVIC
NEVENA 24 anni di nazionalità serba è il nuovo terzino destro
della Messana.

Nuovo arrivo in “casa Messana”.
Vestirà la maglia della squadra della città dello Stretto la
promettente Nevena Gojkovic.
La conferma è arrivata
direttamente da Cacak, dove il massimo dirigente del sodalizio
siciliano Filippo Spadaro ha formalmente raggiunto nei giorni
scorsi l’accordo con la ventiquattrenne mancina. Fisicamente non
molto possente (con i suoi 172 centimetri di altezza per 62 kg
di peso) la Gojkovic ha mostrato, però, di possedere una tecnica
pregevole e l’intera dirigenza si augura che possa degnamente
sostituire la partente Katarina Styepanov che in due stagioni a
Messina (seppur condizionata da alcuni problemi fisici) ha fatto
vedere numeri d’alta scuola.
Nata a Cacak
(in Serbia) il 6 luglio 1986, la Gojkovic si metterà a
disposizione del team siciliano dal prossimo 16 agosto, data in
cui la squadra si ritroverà in sede per iniziare la nuova
stagione sportiva. Una squadra giovane e completamente
“rivoluzionata” che ha perso per motivazioni diverse atlete
esperte per provare a creare un nuovo ciclo vincente con
giocatrici giovani e motivate che possano maturare insieme alle
varie Sanò, Luciano, La Malfa, Prisa, Interdonato, Sciurba e
Triolo provenienti dal vivaio messinese.
Nevena Gojkovic inizia la
propria carriera nel “Tipoplastika” di Milanovca con cui gioca
in tutte le categorie dall’età di 11 anni fino ad approdare alla
prima squadra impegnata con alterne fortune nella massima
divisione serba.
Proprio a livello giovanile
arrivano le maggiori soddisfazioni e a soli 15 anni è convocata
con la nazionale cadette mostrando tutte le proprie qualità in
un torneo internazionale disputato a Mosca nel 2001 che vede
confrontare le migliori realtà mondiali di pallamano femminile.
Di pari passo prosegue senza
sussulti l’esperienza e la crescita nella massima serie serba
con la Gojkovic che resta alla Tipoplastika fino all’estate del
2005.
Nella
stagione 2005/2006 approda alla squadra
“Jugopetrol Radnicki” di Belgrado con cui disputa un campionato
d’avanguardia in Superliga.
Nel
2006/2007 resta ancora nella capitale, ma cambia casacca
approdando in prestito alla “Dinamo-Petrohemija”,
una delle formazioni più forti della Serbia.
Campionato altalenante per la
giovane mancina che nella stagione 2007/2008 torna a giocare
nella sua vecchia squadra il “Metalac”
a Milanovca.
Prima
dell’approdo in terra sicula ancora due campionati nel massimo
torneo serbo con il club “Cacak” che durante l’ultimo anno, alle
prese con problemi di natura economica, è costretto a finire il
campionato con le atlete del vivaio.
“La Gojkovic
è la nostra ennesima scommessa – dice con un pizzico d’orgoglio
mister Cardaci – quest’anno con il presidente Spadaro e il d.s.
Luciano abbiamo difatti puntato su ragazze giovani proprio per
cercare di ricreare nel giro di poche stagioni un gruppo
compatto e vincente. Il più delle volte la motivazione e la
voglia di crescere fanno più dei titoli conquistati ed
esperienze varie in diverse nazioni. Nevena, come primissima
impressione, ha veramente tanta voglia di crescere e imparare e
quindi, in una squadra costruita proprio per riportare
entusiasmo, crediamo sia stata la scelta più giusta. Sarà il
campo, come sempre, a dire se le nostre scelte di oggi saranno
quelle giuste anche per domani”.
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